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IL DON GIOVANNI DI SPOLETO60 RIPARTE DA NOVARA

Dopo aver inaugurato con successo la 60a edizione del Festival di Spoleto nel giugno scorso, il Don Giovanni di Mozart, messo in scena da Giorgio Ferrara, debutta al Teatro Coccia di Novara venerdì 15 dicembre p.v. alle ore 20.30, con replica domenica 17 dicembre alle ore 16.00.

la barbabietola

Spoleto, 14/12/2017 - Occhiello

Su progetto artistico del Festival di Spoleto e coprodotto dalla Fondazione Teatro Coccia di Novara e da Ravenna Festival in collaborazione con Festival di Spoleto 60 e Cartagena Festival Internacional de Música, anche l’allestimento della tournée novarese ha la regia e l’ideazione luci di Giorgio Ferrara, mentre la direzione dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è affidata questa volta a Matteo Beltrami. La drammaturgia è di Giorgio Ferrara e René de Ceccatty, la scenografia di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i costumi di Maurizio Galante. Il cast dei cantanti è composto da Dimitris Tiliakos (Don Giovanni), Cristian Saitta (Il commendatore), Lucia Cesaroni (Donna Anna), Brian Michael Moore (Don Ottavio), Francesca Sassu (Donna Elvira), Andrea Concetti (Leporello) Daniel Giulianini (Masetto) e Arianna Vendittelli (Zerlina).

"Il Don Giovanni di Da Ponte e di Mozart, anche se ispirato a una celebre commedia spagnola di Tirso de Molina, che fu anche adattata da Molière i... segue

 

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Toccante omelia del Vescovo Renato Boccardo

   

11/12/2017 - Per le esequie del Sindaco di Spoleto Prof. Fabrizio Cardarelli, venuto a mancare improvvisamente p ... segue

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Grande successo per Expo ASL Cultura

   

26/11/2017- A Foligno le scuole si scambiano buone pratiche di alternanza scuola lavoro ... segue

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CONSIGLIO COMUNALE GIOVEDÌ 31 LUGLIO

   

25/07/2014- Il Consiglio Comunale è convocato in seduta ordinaria di i convocazione nella Sala consiliare “Spole ... segue

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I Venerdì della storia trevana sono giunti alla quarta edizione

   

26/10/2017- Venerdì 27 ottobre 2017, a Palazzo Argenti, già dei Conti Toni, ore 17,30, conferenza del Prof. Fran ... segue

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ARTE E MOSTRE

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A Foligno due interessanti mostre sulla Grande Guerra

   

25/11/2017- Le rassegne fanno parte del progetto triennale de L'officina della memoria su Foligno e la Grande Gu ... segue

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GIOBBE COVATTA La Divina Commediola

   

20/11/2017- SPELLO – TEATRO SUBASIO INIZIA LA BELLA STAGIONE 2017-2018 Venerdì 24 novembre 2017 ore 21.15 ... segue

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  Religione

PREDICHE. LA PREGHIERA DI GESÚ:IL PADRE NOSTRO .. segue - altre notizie

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14/06/2017
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NOMINATI PRESIDENTI E VICEPRESIDENTI DI COMMISSIONE NORMATIVA E III COMMISSIONE .. segue - altre notizie

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10/07/2014
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QUANDO BEYONCÉ VA ALL’OPERA .. segue - altre notizie

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OCCHIELLO

IL DON GIOVANNI DI SPOLETO60 RIPARTE DA NOVARA

 

Su progetto artistico del Festival di Spoleto e coprodotto dalla Fondazione Teatro Coccia di Novara e da Ravenna Festival in collaborazione con Festival di Spoleto 60 e Cartagena Festival Internacional de Música, anche l’allestimento della tournée novarese ha la regia e l’ideazione luci di Giorgio Ferrara, mentre la direzione dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è affidata questa volta a Matteo Beltrami. La drammaturgia è di Giorgio Ferrara e René de Ceccatty, la scenografia di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i costumi di Maurizio Galante. Il cast dei cantanti è composto da Dimitris Tiliakos (Don Giovanni), Cristian Saitta (Il commendatore), Lucia Cesaroni (Donna Anna), Brian Michael Moore (Don Ottavio), Francesca Sassu (Donna Elvira), Andrea Concetti (Leporello) Daniel Giulianini (Masetto) e Arianna Vendittelli (Zerlina).

"Il Don Giovanni di Da Ponte e di Mozart, anche se ispirato a una celebre commedia spagnola di Tirso de Molina, che fu anche adattata da Molière in Francia, è un capolavoro di un’originalità stravolgente, per il conflitto tra musica e parole. Spesso rappresentato come una tragi-commedia, per via delle scene più leggere tra Masetto e Zerlina e della comicità del personaggio di Leporello, o dello scambio di vestiti e di personalità del secondo atto (tra il servitore e il padrone), si tratta in verità di una grande messa da requiem, di un dialogo tra un ateo e la morte. Appunto per questo Sören Kierkegaard ha proposto in Enten Eller delle analisi penetranti del Don Giovanni di Mozart.
La perfezione del libretto e delle partiture di Don Giovanni non impedisce un vero approfondimento estetico del dramma. Nessun intervento sull’intreccio. Tuttavia, per risolvere la questione problematica del conflitto tra l’apparente gioia di vivere e di amare e la minaccia tragica, tra tradimenti erotici e fatalità dell’ultima sentenza, la Morte, dovunque presente nella musica, sia nelle arie di Donna Elvira e di Donna Anna che nelle dichiarazioni amorose di Don Giovanni, abbiamo ambientato la totalità in una cripta e in un cimitero, e non solo l’unica scena che si svolge proprio lì. Tutta l’azione si vive come un sogno, forse fatto da Sören Kierkegaard, che, riflettendo sulla musica di Mozart e sui caratteri tragici dei personaggi, fa uscire i protagonisti dalle tombe, dai monumenti funebri (...)." (Giorgio Ferrara, René de Ceccatty)

 
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