LABARBABIETOLA

portale di informazione in Umbria

05

ottobre 2012

Spoleto: Dialoghi in città

Spoleto

Religione

Confronto tra Enzo Bianchi e Giulio Giorello sul dialogo laici-credenti

Venerdì 5 ottobre alle ore 18.00, presso l’auditorium dell’Istituto per Sovrintendenti P.S. “R. Lanari” di Spoleto, si inaugura la sessione autunnale 2012 dei “Dialoghi in città”, l’iniziativa culturale che l’archidiocesi di Spoleto-Norcia offre agli uomini e alle donne di questo tempo per ricercare una salda piattaforma di valori morali e spirituali sui quali edificare una società a misura d’uomo. Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, e Giulio Giorello, docente di Filosofia della Scienza all’Università di Milano, si confronteranno sul tema “Spiritualità: un dialogo tra laici e credenti”. Modererà l’incontro Salvatore Mazza, vaticanista del quotidiano Avvenire.
Enzo Bianchi è nato a Castel Boglione (AT) nel Monferrato. Dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, alla fine del 1965 si è recato a Bose, una frazione abbandonata del Comune di Magnano sulla Serra di Ivrea, con l’intenzione di dare inizio a una comunità monastica. Raggiunto nel 1968 dai primi fratelli e sorelle, ha scritto la regola della comunità. È a tutt’oggi priore della comunità, la quale conta un’ottantina di membri tra fratelli e sorelle di cinque diverse nazionalità ed è presente, oltre che a Bose, anche a Gerusalemme (Israele), Ostuni (BR) e Assisi (PG).
Giulio Giorello si è laureato in filosofia nel 1968 e in matematica nel 1971 presso l'Università degli Studi di Milano. Attualmente ricopre la cattedra di Filosofia della Scienza che fu del suo mentore Ludovico Geymonat nell’l'Università degli Studi di Milano. Giorello ha diviso i suoi interessi tra lo studio di critica e crescita della conoscenza con particolare riferimento alle discipline fisico-matematiche e l'analisi dei vari modelli di convivenza politica; infatti, dalle sue prime ricerche in filosofia e storia della matematica, i suoi interessi si sono poi ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni tra scienza, etica e politica. Si è affermato dapprima come studioso di storia della scienza - in particolare le dispute novecentesche sul "metodo" - e di storia delle matematiche (Lo spettro e il libertino).

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27

06/2019

INAUGURATO IL DIGIPASS SPOLETO

Spoleto

Eventi

È un fatto di grande importanza, di cui siamo particolarmente orgogliosi. È un’opportunità per tutti i cittadini, specialmente i più giovani, un messaggio modernizzante che va assolutamente colto.
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26

06/2019

PRESENTATA LA 62° EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SPOLETO

Spoleto

Eventi

La manifestazione menottiana apre ai giovani compositori, realizzando come un tempo, spettacoli di altissima qualità, con i quali si dava inizio alla manifestazione culturale, la quale ancora oggi, no ... segue

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06/2019

RIAPRE PALAZZO COLLICOLA CON UN NUOVO ALLESTIMENTO

Spoleto

Musei

A distanza di quasi venti anni dalla sua inaugurazione quale sede della collezione permanente della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto, intitolata alla figura del funzionario, curatore e storico dell’ ... segue

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06/2019

SPOLETO 1960. UNA GRANDE MOSTRA DOCUMENTARIA SUL TERZO FESTIVAL DEI DUE MONDI

Spoleto

Mostre

L'iniziativa, promossa dalla stessa Sezione dell'Archivio di Stato di Spoleto, si svolge nell'ambito della sessantaduesima edizione del Festival dei Due Mondi in collaborazione con l'Ordine dei Giorna ... segue

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06/2019

Flavio Cucchi in concerto al Castello di Postignano

Sellano

Concerti

Definito come “uno dei più noti e ammirati chitarristi italiani sulla scena internazionale” (La Repubblica), Flavio Cucchi ha tenuto centinaia di recital in America, Europa, Asia e Australia partecipa ... segue

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06/2019

APRE A SPOLETO IL DIGIPASS, SPAZIO DIGITALE AD ACCESSO LIBERO

Spoleto

Eventi

Anche Spoleto avrà un DigiPASS, uno spazio pubblico ad accesso libero in cui cittadini e imprese potranno accedere ai vari servizi digitali. In più i luoghi DigiPASS - dotati di postazioni di lavoro, ... segue

24

06/2019

A SPOLETO MEZZ’ORA DOPO LA CHIUSURA

Spoleto

Eventi

“Mezz’ora dopo la chiusura” l’evento a cura di Sistema Museo, vi aspetta venerdì 21 giugno 2019 alle ore 19.30 con un trekking in città intitolato La magia del tramonto.
Una guida esperta vi accom ... segue

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06/2019

SPOLETO: FESTA DELLA MUSICA 2019

Spoleto

Concerti

In occasione della Festa della Musica venerdì 21 giugno 2019 è prevista un’apertura straordinaria serale della Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto fino alle ore 22.30 (ultimo ingres ... segue

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02/2019

I Venerdì della storia trevana

Trevi

Cultura

La storia locale arriva alla gente, curiosa ed interessata con “I Venerdì della storia trevana”. Il primo marzo inizia il quinto ciclo di conferenze. Ad aprire la serie di conversazioni sarà il prof. ... segue

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10/2018

Lino Guanciale al Clitunno di Trevi e ricordo dell’attore cittadino di Trevi Ray Lovelock

Trevi

Cultura

Lino Guanciale a Trevi al Teatro Clitunno di Trevi, venerdì 26 ottobre alle 21, con lo spettacolo “Itaca”. Le musiche e la regia sono di Davide Cavuti. Appuntamento da non perdere con un attore, prot ... segue

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INAUGURATO IL DIGIPASS SPOLETO

Spoleto e 27/06/2019
È un fatto di grande importanza, di cui siamo particolarmente orgogliosi. È un’opportunità per tutti i cittadini, specialmente i più giovani, un messaggio modernizzante che va assolutamente colto.
Con queste parole il Sindaco Umberto de Augustinis ha voluto sottolineare il valore del DigiPASS Spoleto, lo spazio pubblico ad accesso libero per accedere ai vari servizi digitali inaugurato ieri pomeriggio in via Busetti.

Dietro tutto questo c’è stato l’aiuto e il supporto della Regione Umbria – ha aggiunto il sindaco de Augustinis – che ha creduto e sostenuto il progetto, anche attraverso l’impegno convinto dell’assessore Bartolini che ringrazio personalmente per quanto fatto fin qui.

Dotato di postazioni di lavoro, computer portatili, accesso wi-fi, sala conferenze e area relax, dal 1 luglio il DigiPASS sarà aperto dal lunedì al sabato secondo i seguenti orari: lunedì 9.00/13.00 – 15.30/18.30, martedì 9.00/13.00, mercoledì 9.00/13.00, giovedì 9.00/12.00 – 15.30/18.30, venerdì 9.00/13.00 e sabato 15.30/18.30.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche l’assessore regionale all'innovazione e all'agenda digitale Antonio Bartolini, il Dirigente Servizio Infrastrutture Tecnologiche e Sistema Informativo
Integrato della Giunta Regionale Graziano Antonelli e Stefano Bigaroni amministratore unico di Umbria Digitale, partner tecnologico di DigiPASS ed i sindaci Maurizio Calisti (Campello sul Clitunno), Elisa Sabbatini (Castel Ritaldi) e Manuel Petruccioli (Giano dell’Umbria) dei Comuni della zona sociale n.9 Umbria.

Due le sedi a Spoleto per il DigiPASS: quella centrale, in via Antonio Busetti, 28, situata accanto allo Sportello del Cittadino e al punto Europa e che ospita anche l'Informagiovani, è dotata di sala multimediale con 16 postazioni di lavoro, accesso wi-fi gratuito e area relax. La sede in centro storico, presso la biblioteca Comunale “G. Carducci” in via Brignone, 14, oltre alla postazione per l'accesso facilitato ai sistemi digitali è dotata di wi-fi libero, sala multimediale per attività di formazione, work shop e convegnistica, area relax con servizio bar.
Presso i Comuni della Zona Sociale n. 9 Umbria, di cui Spoleto è capofila: Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria verrà attivata una postazione DigiPASS presso le rispettive biblioteche comunali.

Il DigiPASS potrà essere utilizzato dalle persone di ogni età per effettuare pagamenti on line, ritirare referti medici digitali, accedere ai servizi pubblici on line, iscrivere i figli a scuola; dalle scuole e dalle agenzie formative per organizzare momenti di formazione; dalle imprese che avranno a disposizione un luogo di confronto e condivisione su temi innovativi; dai lavoratori autonomi, professionisti e free lance per utilizzare uno spazio di lavoro in via temporanea e occasionale sul modello del co-working; dalle associazioni culturali e di volontariato dei territori, che potranno promuovere momenti di formazione, informazione e incontro sui temi del digitale utilizzando le infrastrutture presenti in questi spazi.

Il progetto DigiPASS è una iniziativa promossa dalla Regione Umbria finanziata con i fondi previsti dal POR FESR (Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2014-2020 ed è realizzato in tutte le 12 zone sociali dell’Umbria.

PRESENTATA LA 62° EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SPOLETO

Spoleto e 26/06/2019
La manifestazione menottiana apre ai giovani compositori, realizzando come un tempo, spettacoli di altissima qualità, con i quali si dava inizio alla manifestazione culturale, la quale ancora oggi, nonostante siano passati 62 anni dalla prima edizione, è capace, attraverso l’interdisciplinarietà di tutte le arti, di favorire la creatività contemporanea. Spoleto grazie al direttore artistico Giorgio Ferrara è diventato nuovamente il palcoscenico delle novità. La 62° edizione del Festival dei Due Mondi si inaugura il 28 giugno (replica il 30), al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, con la prima assoluta di Proserpine di Silvia Colasanti. Opera in due atti (libretto in lingua inglese) per 7 solisti e orchestra da camera. Nella fossa d’orchestra la Giovanile Italiana diretta da Pierre André Valade. Ispirata al dramma omonimo di Mary Shelley, con l’adattamento di René de Ceccatty, Proserpine, ci dice Silvia Colasanti, “si concentra sui personaggi femminili, in particolare su Cerere, sottolineando, più che la violenza del ‘ratto’, la separazione tra madre e figlia, l’amore di una madre che sfida il potere degli dei e la forza e la solidarietà offerta da una comunità di donne”. La novità appunto di questa opera, le cui scene sono state realizzate realizzata dall’artista Sandro Chia, è la formazione del cast quasi interamente al femminile, che mette in risalto le diverse vocalità: Cerere (mezzosoprano), Proserpina (soprano), le ninfe Ino (soprano), Eunoe (mezzosoprano), Iris (mezzosoprano) messaggera di Giove, Arethusa (mezzosoprano) e Ascalafo (baritono), demone dell’oltretomba, unica presenza maschile. La regia è affidata a Giorgio Ferrara.
L'opera si apre con un Preludio strumentale, 'Omens', una sorta di sogno inquietante e minaccioso, presagio della tragedia che si consumerà a metà del primo atto. Mary Shelley non mostra il ratto in scena, dunque questo momento chiave della vicenda è affidato alla sola musica, e successivamente al racconto che ne farà Arethusa. Tra il primo e il secondo atto ancora un Intermezzo strumentale - 'The spring decrease' - racconta il dolore straziante di Cerere, che ha fatto scendere un lungo inverno sulla Terra. Nel secondo atto Proserpina, di ritorno dagli Inferi, mostra la sua nuova saggezza, e accetta la decisione di Giove, che la vuole sei mesi sulla Terra accanto a Cerere e sei mesi sposa e sovrana del mondo Infero, dea della notte, dominatrice dei demoni. Tutte le donne esprimono solidarietà ed empatia con la protagonista, che nel duetto con la madre - cui si uniscono lentamente tutte le compagne per un lungo 'Addio' finale- esplicita la sua consapevole maturità […]. Proserpine è una realizzazione del 62° Festival dei Due Mondi di Spoleto e fa parte, come afferma la compositrice dell’opera lirica di una “trilogia, frutto di un lavoro di squadra, del confronto tra me, Giorgio Ferrara e René guidati dal medesimo obiettivo ma capaci di contribuire ognuno attraverso il proprio specifico linguaggio”.

Possiamo dire che anche quest’anno il Festival ci stupirà per la straordinaria qualità degli spettacoli dal 28 giugno al 14 luglio con artisti di grande risonanza internazionale.

Servizio della conferenza stampa di Tommaso Forti

RIAPRE PALAZZO COLLICOLA CON UN NUOVO ALLESTIMENTO

Spoleto e 25/06/2019
A distanza di quasi venti anni dalla sua inaugurazione quale sede della collezione permanente della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto, intitolata alla figura del funzionario, curatore e storico dell’arte Giovanni Carandente (1920-2009), Palazzo Collicola apre un nuovo capitolo sotto la direzione del critico d’arte Marco Tonelli.
La collezione è stata completamente ripensata, trasportata al secondo piano del palazzo e riallestita secondo un nuovo criterio museale, arricchito di apparati didattici e opere.
Nucleo di partenza della collezione sarà la forte presenza dell’arte moderna nella città di Spoleto, a cui sono state dedicate alcune sale tematiche, a partire da quella sulla mostra del 1962 Sculture in città (a cui presero parte i più importanti scultori dell’epoca), passando per le varie edizioni del Premio Spoleto (1953-1968), tra cui figurano opere di Pascali, Ceroli, Uncini, Moreni, Turcato, Morlotti, Vacchi, oltreal Gruppo dei 6.
Consistente è la presenza di sculture e disegni di Leoncillo, che era nato proprio a Spoleto nel 1915 e di cui si conservano in collezione circa 30 opere, dal periodo iniziale a quello naturalistico, neocubista e soprattutto informale, con emblematiche opere tra cui Affinità patetiche, Pietà o Corpo dolente allestite nella lunga e luminosa galleria del secondo piano del Palazzo.
Il percorso, scandito per sale destinate ad essere periodicamente ruotate, presenta inoltre sezioni dedicate al gruppo Forma 1 o alla Scuola di San Lorenzo, all’arte astratta (da Melotti, a Biggi, a Verna, a Bendini fino ad Asdrubali), alla figurazione (tra cui Ontani, Di Stasio, Barni), con particolare attenzione ad opere di scultori moderni come Caro, Chadwick, Arnaldo e Giò Pomodoro, Franchina, Cuschera.
Importante anche la presenza di opere di artisti concettuali come Dibbets, Mochetti, Patella, Garutti e soprattutto di Sol Lewitt, che proprio a Spoleto aveva casa e che a Palazzo Collicola nel 2000 ha realizzato lo spettacolare walldrawing Band of color n.951.
Ad Alexander Calder (presente con mobiles, sculture in filo di ferro e gouache) e a Beverly Pepper, alla luce soprattutto del loro rapporto con Carandente (alla cui donazione si deve tra l’altro buona parte della collezione, oltre naturalmente alle acquisizioni del Premio Spoleto, lasciti di artisti e di privati), sono dedicate delle sezioni a parte, che emblematicamente aprono e chiudono il percorso espositivo.
Con l’occasione del riallestimento la collezione è stata arricchita di nuove opere, tra cui Gianni Asdrubali, Gastone Biggi, Stefano Di Stasio, Paola Gandolfi, Leoncillo, Francesco Lo Savio, Afranio Metelli, Nunzio, Pizzi Cannella, Francesco Somaini.
Le tre sale più interne della Galleria sono infine dedicate a disegni e opere grafiche di Leoncillo e Burri, di artisti italiani (tra cui Guttuso, Melotti, Raphael, Lo Savio, Gnoli, Accardi, Capogrossi) e di artisti stranieri (tra i quali David Smith, Chillida, Scarpitta, Moore, Chadwick).
Importante è infine il nucleo di circa 100 fotografie di Ugo Mulas scattate nel 1962 durante la mostra Sculture nella città, lavori che per la delicatezza dei supporti verranno esposti secondo rotazioni periodiche.


EVENTI COLLATERALI

Loris Cecchini: Hypermeasures
Al Nuovo allestimento della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto si affiancheranno due interventi temporanei pensati appositamente per questa occasione e per gli spazi esterni e interni di Palazzo Collicola.
Il primo dei due, intitolato Hypermeasures, sarà opera di Loris Cecchini, che installerà su una apposita base antistante l’ingresso del museo una scultura costruita con moduli componibili di metallo leggero, mentre all’interno della galleria dipinta del Piano Nobile sospenderà tre sculture realizzate con lo stesso principio delle serie Alfa Alfa e Waterbones, mettendo in relazione la naturalità meccanica e tecnologica di queste ramificazioni e iperfetazioni rizomatiche con i motivi floreali degli affreschi della galleria, tipici del cosiddetto barocchetto spoletino di inizio del Settecento.
Con il sostegno della Galleria Continua (San Gimignano/Bejing/LesMoulins/Habana)


Bruno Ceccobelli: MarmoriiMarmorei
In quindici sale della Pinacoteca del Piano Nobile inoltre Bruno Ceccobelli ha ideato un percorso costituito di sculture in marmo e pietra, una sorta di viaggio intitolato MarmoriiMarmorei, che invita il visitatore ad attraversare le stanze e meditare sul senso della Fortuna e della sua circolarità. La simbologia stessa delle opere e del percorso (con un inizio e un punto di ritorno seguendo lo stesso itinerario), la presenza di sculture frammentarie che sembrano reperti e ritrovamenti, si propongono come viaggio iniziatico e indiziario alla ricerca di significati e verità, che non potranno mai darsi in senso assoluto e chiaro, ma evocativo e spirituale.
Con il sostegno della ditta i Sassi di Assisi…
Loris Cecchini (Milano, 1969) vive e lavora a Milano.Ha esposto il suo lavoro a livello internazionale, con mostre personali in prestigiosi musei tra cui Palais de Tokio a Parigi, Musée d’Art Moderne di Saint-EtienneMétropole, MoMA PS1 a New York, Shanghai DuolunMoMA di Shanghai, Centro Gallego de Arte Contemporanea a Santiago di Compostela, Kunstverein di Heidelberg, Quarter di Firenze, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci a Prato, Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano.
Ha partecipato a numerose esposizioni internazionali tra cui la 56°, la 51° e la 49° Biennale di Venezia, la 6° e la 9° Biennale di Shanghai, la 15° e 13° Quadriennale di Roma, la Biennale di Taiwan a Taipei, la Biennale di Valencia in Spagna, la 12° Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, il Ludwig Museum a Colonia, Palazzo Fortuny a Venezia, Macro Future a Roma.
Ha preso inoltre parte a mostre collettive in tutto il mondo tra cui esposizioni al LudwigMuseum di Colonia, PAC di Milano, Palazzo Fourtuny a Venezia, Macro Future a Roma, MART di Rovereto, Hayward Gallery di Londra, The Garage Centre for Contemporary Culture Mosca, Palazzo delle Esposizioni di Roma, Il Musée d’Art Contemporain di Lione, il MOCA di Shanghai, la DeutscheBankKunsthalle di Berlino e altre ancora.
Ha realizzato varie istallazioni permanenti e site-specific, in particolare a Villa Celle a Pistoia e nel cortile di Palazzo Strozzi a Firenze, alla Fondazione Boghossian di Bruxelles e per il Cleveland Clinic'sArts& Medicine Institute negli Stati Uniti, a LesTerrassesDu Port di Marseille, al ShinsegaeHanamStarfield a Seoul nella Biblioteca Lazzerini di Prato, nel CornellTech,Tata building di New York e su un edificio pubblico a Beijing in Cina.
www.loriscecchini.org


Bruno Ceccobelli nasce a Montecastello di Vibio (PG) il 2 settembre 1952. Vive e lavora a Todi.Deve molto all'artista Toti Scialoja, col quale si diploma all'Accademia di Belle Arti di Roma, completando la sua eclettica formazione giovanile con lo studio delle filosofie orientali Zen e Taoismo.
Dalla seconda metà degli anni Settanta fa parte degli artisti che si insediano nell'ex-pastificio Cerere, a Roma, nel quartiere San Lorenzo, un gruppo di creativi poi noti come "Nuova scuola romana" che si presenta pubblicamente nel 1984 con la mostra Ateliers e a cui nel corso dei decenni saranno dedicate importanti mostre come quella di Villa Medeici a Roma del 2006 e al MART di Rovereto nel 2009. La sua ricerca, inizialmente di tipo concettuale, si è sviluppata verso un'astrazione pittorica approdata a un vero e proprio simbolismo spirituale.
Ha tenuto mostre personali a partire dagli anni Ottanta presso la Galleria Ferranti di Roma, Yvon Lambert di Parigi, Salvatore Ala, Sperone Westwater e Jack Shainman di New York, Akira Ikeda di Nagoya, Studio Marconi di Milano, L’Attico di Roma e partecipato a numerose rassegne nazionali e internazionali, come la Quadriennale di Roma e due edizioni della Biennale di Venezia.
Sue mostre sono state inoltre allestite in spazi archeologici, antichi e rinascimentali quali Villa Adriana a Tivoli, Museo Nazionale Classense e Basilica di Sant’Apollinare in Classe di Ravenna, la Chieda di Santa Maria sopra Minerva, il Palazzo Podestarile di Montelupo Fiorentino e una nel celebre Caffè Florian di Venezia.
Nel 2007 ha realizzato per la Fondazione Volume di Roma un suggestivo intervento dal titolo Longa marcia post-temporale mentre nel 2018 è stato invitato da Barbara Rose alla mostra collettiva La pittura dopo il post-modernismo presso la Reggia di Caserta. La sua ultima mostra personale dal titolo Doppia luce si è tenuta presso la Galleria E3 di Brescia.
È inoltre autore di densi saggi teorici sull’arte e la filosofia, tra cui Color bellezza, Tempo senza tempo della pittura e Gratiaplena: economia della grazia.

Flavio Cucchi in concerto al Castello di Postignano

Sellano e 25/06/2019
Definito come “uno dei più noti e ammirati chitarristi italiani sulla scena internazionale” (La Repubblica), Flavio Cucchi ha tenuto centinaia di recital in America, Europa, Asia e Australia partecipando a trasmissioni radiotelevisive delle più importanti emittenti del mondo.
Tiene Masterclass in tutto il mondo (Italia, USA, Giappone, Russia, Svezia, Messico, Singapore ecc.)
Molti compositori gli hanno dedicato le loro musiche: tra questi il grande pianista Chick Corea, che ha scritto in una rivista americana: "Dalla prima volta che ho ascoltato Flavio suonare la chitarra sono diventato un suo grande ammiratore: il suo modo di suonare è semplicemente pieno di bellezza…”
Ha collaborato anche con artisti in aree diverse (teatro, cinema)
Il poeta Yusef Komuniakaa (premio Pulitzer1994) gli ha dedicato “Ode alla chitarra”.
Ha al suo attivo oltre 20 pubblicazioni discografiche

SPOLETO 1960. UNA GRANDE MOSTRA DOCUMENTARIA SUL TERZO FESTIVAL DEI DUE MONDI

Spoleto e 25/06/2019
L'iniziativa, promossa dalla stessa Sezione dell'Archivio di Stato di Spoleto, si svolge nell'ambito della sessantaduesima edizione del Festival dei Due Mondi in collaborazione con l'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria e con il patrocinio del Comune di Spoleto, della Fondazione Festival dei Due Mondi, della RAI Umbria e dell'Associazione Amici di Spoleto.
Alla conferenza porteranno i saluti istituzionali Luigi Rambotti, direttore dell'Archivio di Stato di Perugia, Umberto de Augustinis sindaco di Spoleto e presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi e Giorgio Ferrara, direttore artistico del Festival dei Due Mondi. Inoltre, interverranno Roberto Conticelli, presidente dell'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria, Andrea Jengo, responsabile delle sedi Rai della Toscana e dell'Umbria, e gli autori del volume "Spoleto 1960, il terzo Festival dei Due Mondi. Tra innovazione e tradizione", Paolo Bianchi, Antonella Cristina Manni, Moreno Cerquetelli e Marco Rambaldi.
In continuità con la pubblicazione dei volumi dedicati ai primi due anni della manifestazione, pubblicati nel 2017 e nel 2018 in occasione delle sessantesima e sessantunesima edizioni del Festival dei Due Mondi e con le mostre dedicate ai primi anni del Festival, la Sezione dell'Archivio di Stato di Spoleto conferma dunque l'interesse a proseguire la ricerca sulle origini della manifestazione che ha segnato la storia della città e la vita culturale italiana.
Il volume "Spoleto 1960, il terzo Festival dei Due Mondi. Tra innovazione e tradizione", pubblicato grazie al contributo di Fondazione "Francesca, Valentina e Luigi Antonini" e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, si avvale di una prefazione di Camillo Corsetti Antonini, presidente della Fondazione “Francesca, Valentina e Luigi Antonini”, della presentazione di Luigi Rambotti, direttore dell'Archivio di Stato di Perugia, e si articola in quattro capitoli: Festival dei Due Mondi 1960. Protagonisti e spettacoli di Moreno Cerquetelli; Spoleto 1960 sul New York Times e ulteriori riflessi sulla stampa estera di Marco Rambaldi; Spoleto 1960, la città e il Festival di Antonella Cristina Manni; Il Festival del 1960 nei documenti della Sezione di Archivio di Stato di Spoleto di Paolo Bianchi. Il lavoro ha potuto contare sulla fondamentale collaborazione degli operatori della Sezione dell'Archivio di Stato di Spoleto e dell'Archivio Storico Diocesano di Spoleto. La conferenza, che vede l'intervento degli autori del volume con una ricca selezione di documenti, immagini, articoli di carta stampata e servizi televisivi, ha come titolo “Nelle pagine della cultura. Il Festival dei Due Mondi e il mondo dell'informazione”.
La mostra “Spoleto 1960, il terzo Festival dei Due Mondi”, a cura della Sezione dell'Archivio di Stato di Spoleto, presenta al pubblico locandine, fotografie dell'epoca e documenti d'archivio, sarà visitabile fino al 30 settembre 2019.
La partecipazione alla conferenza, nel corso della quale verrà distribuito il volume, consente l'acquisizione di crediti formativi per gli iscritti all'Ordine dei Giornalisti.
“Agli inizi degli anni '60 – scrivevano Giovanni Toscano e Sandro Morichelli – il Festival era già una realtà consolidata. Non che mancassero le difficoltà, soprattutto quelle economiche, ma si manifestava la volontà comune di andare avanti. In Consiglio comunale una sera si chiusero idealmente le porte: da qui non si esce, sino a che non si trovano i soldi per il Festival. Spoleto stava diventando un importante punto di riferimento per la cultura italiana ed internazionale e non si poteva tornare indietro”.
Al terzo Festival dei Due Mondi, il più lungo nella storia della manifestazione (8 giugno - 10 luglio 1960), il concerto finale in Piazza del Duomo, sarà tra quegli spettacoli che per la prima volta la Rai deciderà di trasmettere in diretta, insieme all'opera “Il Principe di Homburg” di Hans Werner Henze dal Teatro Nuovo, Scelti dalla stessa Rai, per riprese televisive registrate, anche l'opera inaugurale “La Bohème”, trasmessa “sul programma nazionale alle ore 21.05 del 9 giugno” ed i “concerti da camera dati al Caio Melisso”, detti anche concerti-aperitivo e poi “Concerti di Mezzogiorno”, considerati l'innovazione principale di quell'anno. Per adeguare la propria immagine e i servizi, la città si impegna con tutte le sue forze e per realizzare la terza edizione del Festival, il Consiglio comunale di Spoleto delibera all'unanimità un contributo di 2.000.000 di Lire. Allo stesso modo il ruolo della locale Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo si configura in questa fase decisivo ed è ampiamente riconosciuto dalla stampa locale. Con gli spoletini residenti a Roma si affronta poi, per la prima volta, l'opportunità di istituire una associazione di “Amici del Festival” che verrà in seguito denominata “Amici di Spoleto”.
In occasione della sessantaduesima edizione del Festival dei Due Mondi, proseguendo un progetto avviato tre anni fa, attraverso una conferenza, un libro, una mostra, si ripercorrono momenti straordinari di storia della città per rileggere le origini della manifestazione, comprenderne l'eredità nel presente, tracciare scenari futuri.


Sezione Archivio di Stato di Spoleto - Largo G. Ermini - 06049 Spoleto (Pg) - tel. 0743. 43789 - e-mail: sass.aspg@gmail.com

Comune di Spoleto - Piazza del Comune, 1 - 06049 Spoleto (PG) - Office +39(0)743.218.249 – +39(0)743.218.276 – email: ufficio.stampa@comunespoleto.gov.it

APRE A SPOLETO IL DIGIPASS, SPAZIO DIGITALE AD ACCESSO LIBERO

Spoleto e 24/06/2019
Anche Spoleto avrà un DigiPASS, uno spazio pubblico ad accesso libero in cui cittadini e imprese potranno accedere ai vari servizi digitali. In più i luoghi DigiPASS - dotati di postazioni di lavoro, computer portatili , accesso wi-fi, sala conferenze e area relax - prevedono la presenza di un facilitatore digitale, un operatore in grado di aiutare le persone nell’utilizzo di tali servizi e nella comprensione di nuovi strumenti e tecnologie.

Il progetto DigiPASS è una iniziativa promossa dalla Regione Umbria finanziata con i fondi previsti dal POR FESR (Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2014-2020 ed è realizzato in tutte le 12 zone sociali dell’Umbria.

La cerimonia di inaugurazione degli spazi DigiPASS a Spoleto si terrà martedì 25 giugno alle ore 17.30 in via Busetti, alla presenza del sindaco di Spoleto Umberto de Augustinis, dell’assessore regionale all’innovazione e all’agenda digitale Antonio Bartolini, dei sindaci dei Comuni della zona sociale n.9 Umbria, di Lucio Caporizzi Regione Umbria e di Stefano Bigaroni amministratore unico di Umbria Digitale, partner tecnologico di DigiPASS.

A Spoleto ci saranno due sedi per il DigiPASS: quella centrale, in via Antonio Busetti, 28, situata accanto allo Sportello del Cittadino e al punto Europa e che ospita anche l'Informagiovani, è dotata di sala multimediale con 16 postazioni di lavoro, accesso wi-fi gratuito e area relax. La sede in centro storico, presso la biblioteca Comunale “G. Carducci” in via Brignone, 14, oltre alla postazione per l'accesso facilitato ai sistemi digitali è dotata di wi-fi libero, sala multimediale per attività di formazione, work shop e convegnistica, area relax con servizio bar. Presso i Comuni della Zona Sociale n. 9 Umbria, di cui Spoleto è capofila: Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria verrà attivata una postazione DigiPASS presso le rispettive biblioteche comunali.
Il DigiPASS potrà essere utilizzato dalle persone di ogni età per effettuare pagamenti on line, ritirare referti medici digitali, accedere ai servizi pubblici on line, iscrivere i figli a scuola; dalle scuole e dalle agenzie formative per organizzare momenti di formazione; dalle imprese che avranno a disposizione un luogo di confronto e condivisione su temi innovativi; dai lavoratori autonomi, professionisti e free lance per utilizzare uno spazio di lavoro in via temporanea e occasionale sul modello del co-working; dalle associazioni culturali e di volontariato dei territori, che potranno promuovere momenti di formazione, informazione e incontro sui temi del digitale utilizzando le infrastrutture presenti in questi spazi.

A SPOLETO MEZZ’ORA DOPO LA CHIUSURA

Spoleto e 24/06/2019
“Mezz’ora dopo la chiusura” l’evento a cura di Sistema Museo, vi aspetta venerdì 21 giugno 2019 alle ore 19.30 con un trekking in città intitolato La magia del tramonto.
Una guida esperta vi accompagnerà in una passeggiata panoramica in città, durante la quale potrete ammirare con occhi nuovi i celebri monumenti di Spoleto, conoscere interessanti storie e scoprire tante inedite bellezze.
La serata termina con una degustazione di prodotti tipici locali. Si ringrazia Con Spoleto - Consorzio Albergatori di Spoleto.
L’appuntamento è alle 19.30 presso la casa romana (via di Visiale).

Quota di partecipazione (visita guidata e degustazione)
Intero € 12,00
Ridotto € 10,00 per Spoleto Card e fidelizzati

È consigliata la prenotazione entro le 13.00 del venerdì scrivendo a news.spoletomusei@sistemamuseo.it
o chiamando il numero 0743.46434.

SPOLETO: FESTA DELLA MUSICA 2019

Spoleto e 22/06/2019
In occasione della Festa della Musica venerdì 21 giugno 2019 è prevista un’apertura straordinaria serale della Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto fino alle ore 22.30 (ultimo ingresso ore 21.45), con un ricco programma di iniziative.
Sistema Museo in collaborazione con il Polo Museale dell’Umbria e il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto propone alle ore 20.00 e 21.00 delle visite guidate ai percorsi difensivi del castello e alle ore 21.30 una visita guidata sul tema della musica nel contesto dei raffinati affreschi della Camera Pinta.
È previsto il regolare pagamento del biglietto d’ingresso al museo (nel rispetto delle norme di legge).

Segue alle ore 20.45 il concerto pianistico di Laura Magnani con musiche di D. Scarlatti, F. Schubert, C. Debussy, F. Chopin, G. Gershwin (ingresso libero) e la cerimonia di consegna del Premio Donna Sapiens 2019 assegnato dalla sezione Fidapa Bpw Italy-Spoleto, dal Comune di Spoleto e dall’Associazione Donne contro la guerra alle donne che contribuiscono in vari ambiti alla crescita del territorio portando alto nel mondo il nome della nostra città.

Visite guidate ai percorsi difensivi
Intero € 4,00 / Ridotto € 3,00 dai 7 ai 18 anni e per i possessori della Spoleto Card / Gratuito fino a 6 anni. È consigliata la prenotazione.

Visita guidata alla Camera Pinta, attività gratuita.

Concerto pianistico, ingresso libero.

Venerdì 21 giugno, in occasione dell’apertura straordinaria del monumento, viene garantito il servizio di accesso tramite gli ascensori della mobilità alternativa fino alle ore 22.30 (il servizio nel tratto delle scale mobili Ponzianina P2 è attivo fino alle ore 20.00). Sono consigliati il parcheggio e i percorsi meccanizzati P3 Posterna / Stazione Piazza Campello - uscita Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato - Spoleto, aperti fino alle ore 01.00 (ven/sab/prefestivi).



Per informazioni e prenotazioni:
Sistema Museo 0743.224952
museoducatospoleto@sistemamuseo.it

I Venerdì della storia trevana

Trevi e 23/02/2019
La storia locale arriva alla gente, curiosa ed interessata con “I Venerdì della storia trevana”. Il primo marzo inizia il quinto ciclo di conferenze. Ad aprire la serie di conversazioni sarà il prof. Luigi Sensi dell’Università degli Studi di Perugia, il quale parlerà della storia della Famiglia Valenti. L’incontro avrà luogo nella Sala dello Spagna della Raccolta d’Arte di San Francesco di Trevi, alle ore 17.
La nobile casata Valenti è la più illustre famiglia di Trevi, molti suoi membri hanno svolto incarichi pubblici in Trevi e nello Sato della Chiesa. Vanno ricordati Valente Valenti del sec. XIV magistrato; Natimbene Valenti, sec. XV, che riformò gli statuti di Trevi e di Roma; Benedetto Valenti (XV-XVI sec.), colto e raffinato collezionista d’arte antica, la cui collezione verrà poi illustrata nelle Antiquitates Valentinae: primo catalogo d’arte a stampa. Romolo Valenti, (XVI) vescovo di conversano, il quale partecipò attivamente al Concilio di Trento. Fausto Valenti, (XVI) protomedico in Roma, al quale si deve la Villa Faustana e l’altare in pietra e marmi policromi, dedicato al mistero della SS. Trinità, nel Duomo di Sant’Emiliano. Erminio Valenti, cardinale, perfetto diplomatico della corte aldobrandina, poi vescovo di Faenza nel 1605; Alessandro Valenti, primo Conte di Rivosecco. Ludovico Valenti, elevato alla dignità cardinalizia, fu vescovo di Rimini dal 1759 al 1763. Tommaso Valenti (1867 -1941) insigne storico e sindaco di Trevi. Antonio Valenti (1861-1946), fratello di Tommaso, pittore, dalle spiccate qualità pittoriche, che ha dato lustro non solo in seno alla famiglia ma alla città di origine, Trevi. Infine vanno ricordati Simone Prosperi Valenti, prefetto, primo commissario di governo dell’Umbria, uomo di vasta cultura, che volle nella Monumentale Chiesa delle Madonna delle lacrime - il pantheon della famiglia - la bella epigrafe in ricordo di Tommaso Valenti, storiografo profondo e autore di fondamentali contributi e pubblicazioni sulla storia e l’arte di Trevi, e la consorte Virginia Maneschi Prosperi, che attraverso il Bollettino Storico della Città di Foligno ha illustrato l’antica casata.

Lino Guanciale al Clitunno di Trevi e ricordo dell’attore cittadino di Trevi Ray Lovelock

Trevi e 25/10/2018
Lino Guanciale a Trevi al Teatro Clitunno di Trevi, venerdì 26 ottobre alle 21, con lo spettacolo “Itaca”. Le musiche e la regia sono di Davide Cavuti. Appuntamento da non perdere con un attore, protagonista di note fiction televisive. Ora, Guanciale calca le scene del bel teatro trevano con uno spettacolo prodotto da Stefano Francioni produzioni, che propone un viaggio che parte da Itaca e attraversa le storie, i luoghi di tanti personaggi del teatro e del cinema, disegnando uno spazio denso di emozioni e di sogni che prenderanno forma e azione. «Un viaggio che parte da Itaca e dalla figura di Ulisse, che è l’eroe di Omero ma anche di Dante, Pascoli, D’Annunzio, Joyce e di altri ancora», racconta Cavuti. «Nel testo scorrono le storie di vari personaggi in una sorta di fusione e scambio di emozioni, immagini, pensieri. I luoghi del racconto non sono mai astratti, con un denominatore comune che è il mare, padrone di ogni avventura e sventura (“a volte il fragore di un grido distrugge attimi di serenità e mi perdo in brividi improvvisi dove non c’è spazio per l’amore”); graffiante, pieno di occhi misteriosi che inseguono, irresistibile (“e il naufragar m’è dolce in questo mare”). Il mare e la vita: la libertà e la speranza, la voglia di ricominciare, la pace tra i popoli con l’incanto degli occhi sulla storia». Un’anteprima straordinaria che apre la ricca ed interessante stagione teatrale affidata alla notevole associazione Fontemaggiore di Perugia. Mentre, sabato 27 ottobre alle ore 14, sempre a Trevi, allo Stadio comunale “A.Pinca”, incontro di calcio tra amici di Trevi e attori per ricordare ad un anno dalla scomparsa il famoso attore e cantante, concittadino, Ray Lovelock. All’evento calcistico, parteciperanno gli attori Paolo Sessarelli, Enzo Decaro, Paolo Romano, Jonis Bashir Sebastiano Somma e molti altri volti noti del piccolo e grande schermo. Madrina della manifestazione l’attrice Simona Cavallari

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