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Festival di Spoleto 61

 
     

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Festival di Spoleto 61

Ricco il programma. Ci sono degli inediti e la grande mostra su I capolavori del 300

la barbabietola

Spoleto, 30/05/2018

Anche questa edizione sarà estremamente interessante, lo testimonia il programma denso e ricco di sorprese anche inedite e all’insegna della contemporaneità. Quest’anno ad aprire il 29 giugno la 61ma edizione del Festival di Spoleto sarà l’opera lirica in dieci quadri Il Minotauro, commissionata alla compositrice Silvia Colasanti, acclamata in Italia e all’estero. La quale ha già dato prova, sempre a Spoleto, delle sue spiccate qualità compositive con il Requiem, opera davvero straordinaria e a tratti commovente, per onorare le oltre 300 vittime del terremoto del 24 agosto 2016 e delle scosse seguenti. A dirigere l’orchestra giovanile della scuola di Fiesole sarà Jonathan Webb, mentre la regia e le scene portano la firma del direttore artistico del Festival, Giorgio Ferrara, come anche il libretto realizzato insieme a Rene De Ceccatty. I costumi sono stati disegnati da Vincent Darré, apprezzato costumista della produzione del Due Mondi. Quest’anno la conclusione della manifestazione, il 15 luglio, è stata affidata ad una produzione del Festival: l’oratorio drammatico Jeanne d’Arc au Bûcher di Arthur Honegger e Paul Claudel. Sul palco scenico di Piazza Duomo salirà, insieme a 200 persone tra orchestra e coro, il Premio Oscar: l’attrice francese Marion Cotillard, alla quale è stato dato il ruolo di protagonista.
Si rinnova anche quest’anno lo spazio "pop". Protagonista sarà Francesco De Gregori, il quale approda nella Città del Festival il 7 luglio, dopo i successi di Edoardo Bennato e Fiorella Mannoia.
Poi l’attesa per The Beggar’s Opera di John Gay, la prima commedia musicale della storia.
Per questa edizione 61 che si preannuncia già bella, arriverà Alessandro Baricco, che porterà in scena il suo monologo teatrale Novecento, la singolare storia di Danny Boodman T. D. Lemon Novecento da cui Giuseppe Tornatore ha tratto La leggenda del pianista sull’oceano.
Per la prosa in programma lo spettacolo di Romeo Castellucci. Oltre agli spettacoli dove vedremo in scena anche altri prestigiosi attori e attrici Adriana Asti, Alessandro Baricco, Franco Branciaroli, Lucia Calamaro, Victoria Chaplin Thierrée e Aurélia Thierrée, Rezo Gabriadze, Marco Tullio Giordana, Manuela Kustermann, Silvio Orlando, Ugo Pagliai, Massimo Popolizio, Letizia Renzini e Daniele Salvo. Ritorna Paolo Mieli per gli ormai celebri “Incontri” e anche Corrado Augias con una conferenza spettacolo su Benito Mussolini; ospite d’eccezione Emilio Gentile, storico e autorevolissimo esperto di fascismo.
Non mancano gli appuntamenti tradizionali dal rinnovato vigore, come I Concerti di mezzogiorno che saranno eseguiti dai giovani talenti provenienti dai maggiori conservatori italiani e vincitori del Premio Nazionale delle Arti. La curatela dei Concerti della sera è stata affidata al Conservatorio "Francesco Morlacchi" di Perugia. Una coproduzione internazionale, alla quale ha contribuito il Festival di Spoleto, porta in scena la nuova versione di The Beggar’s Opera di John Gay e Johann Christoph Pepusch, con l’ideazione musicale di William Christie e la regia di Robert Carsen.La danza ha Spoleto è stata sempre il fiore all’occhiello del Festival. Quest’anno è rappresentata dai grandi coreografi Lucinda Childs, Jean-Claude Gallotta e John Neumeier.
L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica "Silvio d’Amico", ormai a Spoleto da dieci anni, si presenta più rafforzata. La quale, insieme alle principali scuole di teatro europee, attraverso il progetto "European Young Theatre", è una grande palestra della creatività per i futuri protagonisti del teatro in Italia e nel mondo.
Attese e seguitissime le prediche nella Basilica di San Gregorio. Si parlerà delle Virtù teologali e cardinali.
Nel campo delle mostre d’arte, grandi eventi espositivi di respiro nazionale ed internazionale: la rassegna I Capolavori del 300 – Il Cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino e le mostre a Palazzo Collicola.
Il manifesto della 61a edizione è stato realizzato da Fabrizio Ferri, uno dei più celebrati fotografi italiani, noto in tutto il mondo.


 
 


 

 
 
   

 

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