Senza nome 1
   
 
 
 

PRIMA PAGINA I LA GUIDA DELL'UMBRIA I REGISTRATI I NEWSLETTER I SCRIVICI

 
 
 
 

Manifesto Spoleto Ed.60, firmato da Anish Kapoor

 
     

LABARBABIETOLA.IT

Occhiello

Cronaca

Eventi

Politica

Sport

Mostre

Religione

Cultura

Istituzioni

Concerti

Libri e editoria

Le perle della settimana

   
 
 
 

Eventi e Manifestazioni in corso

Festivi Calici

Presepe nel Pozzo

Umbria Jazz winter

 

vuoi aggiungere un evento?
clicca qui

 
 
 

pubblicità 

 
     
     

I MANIFESTI DEL FESTIVAL DI SPOLETO

La storia del Festival di Spoleto passa anche attraverso i manifesti realizzati da artisti di fama nazionale ed internazionale: questa’anno il manifesto della 60 edizione è stato firmato da Anish Kapoor

Carlo Roberto Petrini

Spoleto, 09/07/2017

Anish Kapoor è tra gli artisti più importanti della scena contemporanea. Nato a Bombay nel 1954, da padre indiano e da madre ebrea irachena, a diciannove anni si sposta in Inghilterra per iscriversi alla scuola d’arte, infatti vive e lavora a Londra sin dagli anni ’70. All’inizio degli anni ottanta la sua ricerca scultorea, incentrata sulla sperimentazione di forme nuove, in un continuo dialogo tra bidimensionalità e tridimensionalità, lo rende uno degli artisti più rappresentativi della New British Sculpture, termine con il quale la critica identifica la nuova scena della scultura inglese,di cui fanno parte artisti come Tony Cragg e Antony Gormley. Dagli anni novanta, le sue opere assumono dimensioni sempre più monumentali, spesso incentrate sulla tematica del vuoto: “Davanti ai suoi buchi – ha scritto di lui Francesco Bonami – ci si perde come guardando dentro un pozzo o dentro il buio di una grotta. Ogni spettatore ritorna bambino, ognuno ritrova il ventre della grande madre primordiale. L’angoscia si trasforma in meraviglia”. Nel 1991 con l’assegnazione del Turner Prize, l’artista raggiunge la fama internazionale, mentre dall’anno scorso ha acquistato i diritti di esclusività sul nero più nero che esiste al mondo, il Vantablack. Info:

Quest’anno ha esposto le sue creazioni al Macro di Roma dal 17 dicembre al 17 aprile. Tra gli artisti più importanti della scena contemporanea, Kapoor torna a esporre in un museo italiano dopo oltre 10 anni. Un ritorno particolarmente atteso, quindi, che lo porta in uno dei principali spazi romani, il Macro di via Nizza. La mostra, curata da Mario Codognato, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio dell’Ambasciata Britannica di Roma, main sponsor BNL Gruppo BNP Paribas

La poetica artistica di Anish Kapoor implode e al contempo intensifica e approfondisce le relazioni binarie, le energie opposte, le antitesi che costituiscono il mondo visibile ed il pensiero astratto. Ciò si manifesta attraverso una visione che, mai narrativa o didascalica, coagula, contrasta od armonizza la tensione dinamica o la sottile interazione tra forze, corporeità o sembianze antitetiche. Luce ed ombra, negativo e positivo, maschile e femminile, materiale ed immateriale, pieno e vuoto, concavo e convesso, lucido ed opaco, liscio e ruvido, naturale ed artificiale, rigido e morbido, solido e liquido, attivo ed inerte ed in definitiva ordine e disordine, non sono che alcune delle polarità che concretizzano l’universo sensibile e che attivate o forgiate nella potenzialità sinottica e nella sensualità della forma nel suo lavoro, metaforizzano e metabolizzano per induzione il mistero della vita e il dramma della morte. Questo processo induttivo e creativo prende in considerazione ed elabora sino alla formulazione e formalizzazione di un linguaggio originale ma sempre in trasformazione, manifestazioni che spaziano e penetrano i miti e la storia dell’arte, l’evoluzione in scultura del modernismo occidentale e la tradizione orientale, la potenzialità e l’evoluzione tecnologica nel trattamento della materia e delle nuove scoperte scientifiche, l’accostamento di materiali eterogenei e contrastanti, la realizzazione di forme e meta-ambienti che interagiscono fisicamente e sensorialmente con lo spettatore. Nella sua opera, la tradizione e la funzione della scultura, con tutto il suo bagaglio storico e retorico, si trasforma e si dona come un corpo vivo e interattivo, che innesca una dialettica con gli archetipi dell’umano, con quegli elementi e quelle matrici comuni ed universali che dalla percezione del proprio corpo e quello degli altri, al rapporto con le forze della natura, li trascrive in segni autonomi e speculari al contempo. E come il corpo umano, le sue opere sono costituite e foggiate da cavità, da orifizi, da fenditure, da ferite ed abrasioni, da piegature e rovesciamenti, da aperture. Da aperture verso l’interno della materia e simultaneamente verso l’ambiente esterno, come se la stessa realtà visiva e tangibile fosse concava e convessa al contempo. Nel disegno per il Festival di Spoleto, Kapoor trasferisce e coagula nella porosità della carta l’energia propulsiva del movimento della danza e della sua tradizione, antica quanto l’umanità.
Mario Codognato
54 Autori dei Manifesti del Festival dei Due Mondi di Spoleto 1958–2011.
Lo Spoleto Festival dei 2Mondi si è sempre distinto anche nelle Arti Visuali. Presentiamo gli Autori dei Manifesti a partire dall’anno dell’avvio, il 1958…
1958 Luciano Miori
1959 Luciano Miori
1960 Studio artistico-tipolitografico Antonio Minelli di Rovigo -Riproduzione manifesto stampato nell’anno 1864 per l’inaugurazione del Teatro Nuovo di Spoleto
1961 Raffaele Josephy
1962 Marino Marini
1963 Lila De Nobili
1964 Luciano Miori
1965 Ben Shan
1966 Eugene Berman
1967 Richard Lindner
1968 Robert Motherwell
1969 Saul Steinberg
1970 Giacomo Manzù
1971 Giuseppe Capogrossi
1972 Helen Frankenthaler
1973 Alberto Burri
1974 Willem De Kooning
1975 Afro
1976 David Horkney
1977 Jean Michel Folon
1978 Giuseppe De Gregorio
1979 Pietro Consagra
1980 Cy Twombly
1981 Joan Mirò
1982 Henry Moore
1983 Mario Ceroli
1984 Leonardo Cremonini
1985 Jasper Johns
1986 Sidney Nolan
1987 Emilio Vedova
1989 Carlo Maria Mariani
1990 Rufino Tamayo
1997 Valerio Adami
1998 Niki de Saint Phalle
1999 Matta
2000 Milena Barilli
2001 Balthus
2002 Lila De Nobili
2004 Pere Borrell del Caso
2005 Demetrios Psillos
2006 Igor Mitoraj
2007 Igor Mitoraj
2008 Eugenia Immagine Strategia
2009 Robert Wilson
2010 Francesco Clemente
2011 Luigi Ontani
2012 Juilian Schnabel
2013 Sandro Chia
2014 Arshile Gorky
2015 Fernando Botero
2016 Spoleto59
2017Anish Kapoor

 
 


 

 
 
   

 

Trevi - 25/10/2018

Lino Guanciale al Clitunno di Trevi e ricordo dell’attore cittadino di Trevi Ray Lovelock

.. segue

 

Montefalco - 22/09/2018

I Capolavori del Trecento incontrano il pubblico

.. segue

 

Trevi - 26/08/2018

A Trevi – Umbria - riemerge l'antico municipio romano.

.. segue

 

Spoleto - 27/06/2018

Il Festival di Spoleto si apre con il Minotauro

.. segue

 

Trevi - 12/04/2018

La storia locale che arriva alla gente con “I Venerdì della storia trevana”

.. segue

 

Trevi - 17/02/2018

Bilancio positivo per il Museo di Trevi (Perugia)

.. segue

 

Trevi - 16/02/2018

In the night time...CAPSASERVICE

.. segue

 

Trevi - 20/11/2017

I Venerdì della storia trevana sono giunti alla quarta edizione

.. segue

 

Spello - 20/11/2017

GIOBBE COVATTA La Divina Commediola

.. segue

 

Spoleto - 09/07/2017

La Scortecata: grande spettacolo con attori sorprendenti per recitazione coinvolgente

.. segue

     
  le ultime notizie di arte e cultura in umbria anche in RSS  
     
 
 
 
       

pubblicità

artroom
comunicazione
informale
 
 
     
 
     
Portale di informazione in Umbria, arte cultura e musei

www.labarbabietola.it 1999-2018 tutti i diritti riservati