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Di Carlo Roberto Petrini

 
 
 

Franco Summa

 

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LE VIE DEL DIPINGERE, un'opera di Franco Summa

Inaugurazione sabato 28 febbraio, ore 16,00 LE VIE DEL DIPINGERE Un’opera di Franco Summa a Palazzo Collicola

Spoleto

26/02/2009

Sabato 28 febbraio alle ore 16 sarà inaugurata un’opera di Franco Summa, intitolata “Le vie del dipingere”. Organizzata e curata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto l’opera è stata appositamente ideata per uno specifico luogo (il secondo piano di Palazzo Collicola). Presentata dal critico d’arte Italo Tomassoni, l’esposizione, resterà aperta al pubblico dal 28 febbraio al 29 marzo 2009 dalle 10,30 /13,00 – 15,00 /17,30 nei giorni venerdì sabato e domenica. In questa opera spoletina l’artista ambientale Franco Summa affronta gli spazi di Palazzo Collicola interpretandone i possibili diversi percorsi attraverso le “stanze” come contesto significante denso di dimensioni memoriali e percettive. In esso opera con immagini “segniche” dalla intensa carica simbolica. Non una mostra di opere collocate in uno spazio dato, bensì un dialogo tra opere e ambienti che suggerisce percorsi emozionale ed intellettuali. Tutto è accortamente “orchestrato”. Anche le pareti lasciate vuote assumono valenze espressive come pause in una esecuzione musicale. Il motivo conduttore è quello della pittura. Pittura intesa come volontà di figurazione del mondo, ma non tanto come rappresentazione di una realtà data, quanto come vibrazione intellettuale. Scrive Italo Tomassoni: «Giunto alla piena maturità; affrancato dai miti del progresso e dalle tecnologie multimediali, l’artista è tornato a porsi i quesiti dell’adolescenza, quelli che turbano il cammino dei primi passi nel mondo e trasformano l’arte in una occasione di vertigine. Nel reticolo della pittura; nella traccia primaria della linea e del pigmento su una superficie, egli introduce l’ambizione visionaria di ripercorrere idealmente le tappe e il senso di una grande storia dell’arte facendo filtrare dalle maglie di quel tessuto un’energia e una simbologia che passa per una coscienza critica attestata sul grado zero del linguaggio dell’arte». Franco Summa nato a Pescara, ha frequentato la facoltà di Lettere dell’Università di Roma (indirizzo Storia dell’Arte) dove è stato allievo di Giulio Carlo Argan), ed ha conse-guito la laurea in lettere moderne con tesi in estetica. La sua prima presenza in manifestazioni artistiche significative risale al 1964, con la partecipazione, (su invito della commissione presieduta da Argan), alla mostra “Strutture di Visione” di Avezzano. Sono seguite molte mostre in Italia e all’estero, tra cui la “Biennale di Venezia” nelle edizioni del 1976 e del 1978, la Triennale di Milano del 1979, “Documenta Urbana” a Kassel nel 1980, “Arte e Critica” alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma nel 1981. Al suo lavoro si sono interessati, tra gli altri, Giulio Carlo Argan, Maurizio Fagiolo, Giuseppe Gatt, Pierre Restany, Carmelo Strano, Claudio Spadoni, Gillo Dorfles, Enrico Crispolti, Alessandro Mendini, Franco Purini, Italo Tomassoni, Lara-Vinca Masini. Dalla metà degli anni Sessanta sviluppa un lavoro artistico incentrato sul rapporto uomo-ambiente, che ha trovato negli spazi urbani uno specifico campo di intervento. L’interesse per la città è sempre stato oggetto e obiettivo del suo lavoro, una città intesa come luogo della memoria e della immaginazione, crogiolo del passato e prefigurazione del futuro. Perciò Summa è stato ed è uno dei maggiori operatori artistici europei in spazi nuovi alternativi e non convenzionali. Ha realizzato numerose opere di Arte Ambientale: “Un arcobaleno in fondo alla via” a Città Sant’Angelo nel 1975, “Silenzio Rosa” a Venezia nel 1976, “Torre Geneaologica” a Penne, “En arche” a Montesilvano nel 1979, “La Porta del Mare” a Pescara nel 1993, “Laudato sì” a Pescara nel 1999. “Preludio” a Montesilvano, 2006, “La Raccolta” a Bolognano nel 2006, “Pastor Angelicus” a Roma nel 2008. Ma anche riflette sulle molteplici possibilità della pittura, come costruzione di figurazioni significative, elaborando cicli di immagini su temi specifici come “Alla Ricerca del Segno Perduto”, “Le Vie del Cuore” o “Il filo di Arianna della Pittura”. Tra le sua pubblicazioni: “La Città della Memoria” 1986, “Arte e città” Appunti di Arte Ambientale” 1987, “La Vita è Sogno la Vita è Segno” 2000, “Poeticamente Abita l’Uomo” 2003, “Town Art-l’Arte della Città” 2007.

 

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