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Allestimento mostra Capolavori del Trecento Trevi

 
     

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Successo internazionale per la mostra Capolavori del Trecento

Oltre 20 mila persone hanno visitato i Capolavori del Trecento nelle quattro sezioni della mostra tra le sedi di Trevi, Spoleto e Montefalco con una interessante appendice a Scheggino, intesa come introduzione al percorso da effettuare in Valnerina e nell’ appennino centrale in un’area che va da l’Aquila a Camerino e Tolentino, da Campotosto fino a Norcia e a Cascia, profondamente colpita dal sisma del 2016. Un vero successo di pubblico e di critica e grande attenzione sui mezzi di comunicazione sociale e vasta eco a livello internazionale.

Carlo Roberto Petrini

Scheggino, 12/10/2018

Straordinaria attenzione hanno rivolto studiosi italiani e stranieri di fama internazionale come Carl Brandon Strenlke, curatore emerito del Philadelphia Museum of Art, Filadelfia (USA), Visiting Professor, Johns Hopkins University, Baltimora (USA), Machtelt Israels, ricercatrice di Storia dell’arte rinascimentale e moderna all’ Università di Amsterdam, Daniele Benati, professore ordinario presso l'Università di Bologna, che si occupa di pittura dal XIV al XVII secolo e Direttore Scuola di Specializzazione in Beni Storici Artistici, Andrea Bacchi, docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Bologna e direttore della Fondazione Federico Zeri, Serena Romano, professore di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Losanna, Alessio Monciatti, membro della Max Planck Gesellschaft, ricercatore alla Scuola Normale Superiore di Pisa e alla Pinacoteca di Brera e docente di Storia dell'arte medievale presso l'Università degli studi del Molise e Filippo Todini, storico dell’arte e uno dei massimi studiosi di arte umbra medievale-rinascimentale.
Una mostra unica, irripetibile, frutto di una ricerca scientifica attenta e preziosa, che permette, iniziando da Scheggino, di intraprendere un viaggio emozionante nel tempo e nei borghi della Valnerina nei quali è ancora possibile apprezzare, in un contesto quasi immutato da allora, il connubio tra paesaggio, architettura e arte, come documenta tra l’altro il bellissimo volume “Itinerario storico artistico nell’Appennino”, scritto da Vittoria Garibaldi, curatrice della rassegna d’arte insieme ad Alessandro Delpriori e Bernardino Sperandio. Il volume si unisce al catalogo delle opere. La bella impresa editoriale si deve alla prestigiosa Quattroemme di Perugia.
Ora, l’evento espositivo diffuso verrà celebrato con diversi incontri tra Trevi e Montefalco, per i quali fino alla chiusura, 4 novembre, interverranno studiosi del territorio, ricercatori e storici dell’arte di indiscutibile valore. Finalmente una mostra dal taglio assai originale, dedicata a grandi artisti anonimi, personalità su cui gli archivi non hanno ancora svelato l’identità storica, ma che hanno saputo ergersi ad altissimi livelli di qualità, basti pensare al Maestro della Croce di Trevi, al Maestro di Fossa, al Maestro di Cesi, al Maestro della Palazze, al Maestro di Sant’Alò e al Maestro di San Felice a Giano. Un evento artistico caratterizzato da un excursus storico sui generis, che parte dalla grande rivoluzione di Giotto ad Assisi per giungere ad una fisionomia autonoma con leggi proprie: un’arte caratterizzata dalla loquace volontà narrativa delle immagini che hanno come principale soggetto i racconti sulla vita di Cristo, della Vergine e dei Santi. Una storia artistica fatta di pittura e di scultura lignea che con quella dialoga per la creazione delle forme intagliate tanto da far ritenere che, in questa zona del bel paese, a “sinistra del Tevere”, lo scultore ed il pittore siano la medesima persona. Un Trecento, quello del cuore verde d’Italia, ricco e cromaticamente sfarzoso con un’abbondante profusione di oro ed argento, emblemi della dinamicità della società in contatto con i più grandi centri artistici del tempo. Una mostra che esprime un valore antropologico-religioso, poiché la Pieve e la semplice Chiesa rurale, dalle quali provengono le opere esposte, come racconta il libro di Vittoria Garibaldi, sono luoghi di forte riferimento della comunità e dei fedeli e non solo a livello religioso ed economico; rifletterono, attraverso le varie dedicazioni alla Vergine e ai Santi il bisogno dei gruppi sociali di garantirsi una patrocinio “sacro” e un senso di appartenenza, ossia di identità. Ecco il valore di questa mostra che ha varcato i confini nazionali, interessando studiosi e pubblico provenienti da paesi stranieri e oltre oceano.
Infine, questa la rassegna d’arte, come quella bellissima di Gubbio, sta a confermare che in Italia abbiamo per studi, preparazione e competenza direttori di raccolte d’arte, curatori, storici dell’arte e ricercatori che non sono meno degli stranieri al comando dei più prestigiosi musei italiani, come ha sottolineato di recente lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi.
 

 
 


 

 
 
 

Gubbio - 22/09/2018

Gubbio al tempo di Giotto

Circa 80 opere realizzate tra la fine del ‘200 e l’inizio del ‘300 esposte in tre sedi. La mostra è visitabile fino al 4 novembre

Un percorso d’arte straordinario. I luoghi dell’ampia esposizione di Gubbio sono affascinati e ricchi di storia. L’Umbria in questo periodo accoglie rassegne d’arte dedicate alla scultura e pittura medievale di grande interesse. La rassegna eugubina, come le esposizioni di Trevi, Montefalco e Spoleto, ci fa cogliere la grande rivoluzione artistica che avvenne nelle Basiliche di Assisi operata da Giotto che portò la pittura alla tridimensionalità, alla narrazione, alla rappresentazione dei sentimenti e allo studio dei tratti fisionomici e come disse Cennino Cennini: “…rimutò l’arte del dipinge.. segue

Trevi - 27/06/2018

Capolavori del 300 Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appenino: opere d’arte per la liturgia e la catechesi

Una mostra e itinerari negli edifici sacri medievali per i quali furono realizzate le opere. Ora esposte nella bellissima, affascinante e diffusa rassegna d’arte “Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”, dagli orizzonti nazionali ed internazionali.

La rassegna, curata con estremo rigore scientifico da Vittoria Garibaldi e Alessandro Delpriori, si potrà vedere dal 24 giugno al 4 novembre 2018. Sessanta le opere sparse in quattro sedi: Trevi Chiesa di San Francesco, Spoleto, il Museo diocesano-Basilica di Sant'Eufemia, il Museo nazionale del Ducato e Montefalco, il Complesso museale di San Francesco.
Un viaggio tra le meraviglie dell’arte medievale, che in questa ampia zona ha prodotto capolavori eccellenti, realizzati da straordinari artisti, come il maestro di Fossa, personalità altissima capace di muoversi a valle della cultura di ..
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Spoleto - 12/06/2018

Capolavori del Trecento in mostra: evento di respiro nazionale ed internazionale

Sarà l’evento dell’anno di ampio respiro nazionale ed internazionale. Ma non solo. Questa mostra entrerà nella storia delle esposizioni d’arte è anche il frutto di una lunga ricerca, condotta da un giovane storico dell’arte, Alessandro Delpriori.

L’inaugurazione della grande rassegna, che coinvolgerà i comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino, avverrà il giorno 22 giugno e rimarrà aperta fino al 4 novembre. Un viaggio tra le meraviglie dell’arte medievale, che in questa ampia zona ha prodotto capolavori eccellenti, realizzati da straordinari artisti, come il maestro di Fossa, personalità altissima capace di muoversi a valle della cultura di Giotto. Del quale ammireremo la "Madonna di Fossa" dal Museo Nazionale d'Abruzzo dell'Aquila e il "Trittico Bohler" dall'Alana Collection di Newark (Usa).
La nostra è curata da Alessandr..
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Trevi - 16/05/2018

OFFICINEDELLUMBRIA 2019

Palazzo Lucarini Contemporary diventa un grande laboratorio artistico Al via la XV edizione di Officinedellumbria

Sabato 19 maggio alle ore 18:00 il Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini Contemporarydi Trevi si animerà per l’apertura della XV edizione dei laboratori didattici Officinedellumbria, quest’anno condotti da Daniela e Francesca Manca con oltre 100 bambini dell'Istituto Comprensivo T. Valenti di Trevi (scuole di Borgo Trevi) e II Circolo Scolastico di Foligno (scuola di Borroni).

Officinedellumbria, il più longevo progetto italiano di didattica artistica, quest’anno affronterà con le due artiste la dimensione del gioco come primaria occasione di creatività. Nel loro progetto, l..
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Foligno - 25/11/2017

A Foligno due interessanti mostre sulla Grande Guerra

Le rassegne fanno parte del progetto triennale de L'officina della memoria su Foligno e la Grande Guerra e avranno luogo in successione tra il 18 novembre ed il 9 dicembre nei locali dell' ex-teatro Piermarini in Corso Cavour.

Si svolgeranno nei prossimi giorni gli eventi conclusivi
In particolare, è in programma per sabato 25 novembre alle 18 l'inaugurazione (cui parteciperanno anche il Sindaco, dott. Nando Mismetti, e Gaudenzio Bartolini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno) della mostra “Dal ricordo all'oblio: la memoria della Grande Guerra nel territorio di Foligno”, a cura di Luciana Brunelli, Manlio Marini, Simona Bonini,
La mostra “documenta alcune linee portanti della memoria pubblica della guerra e dei caduti che trovarono espressione negli anni Venti e Trenta del Novecento. Per..
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Trevi - 20/11/2017

A Trevi è di scena l'artista Gregor Eldarb

PALAZZO LUCARINI CONTEMPORARY CHIUDE IL 2017 CON UNA GRANDE MOSTRA PERSONALE ISPIRATA ALLA STAMPA UNDERGROUND AMERICANA DEGLI ANNI ’60 e ’70

Il lavoro di Gregor Eldarb (1971, Bielsko-Biala – Polonia, vive a Vienna) è principalmente impostato sullo sviluppo di modelli formali dedotti dalle avanguardie storiche, soprattutto quelli di ispirazione architettonica modernista. La sua ricerca recente, però, testimonia l’interesse per la stampa e i media. Eldarb si riferisce a un sistema di forme, modi di rappresentazione e concetti che siano in rado di condurre il pubblico a ridefinire i significati sottostanti i rapporti fra arte, spazio e mente umana.
A Palazzo Lucarini, nella prima sua prima mostra personale in Italia, Dig, Gregor El..
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Trevi - 19/10/2017

Le geometrie colorate di Antonio Persichini al Mueo di Trevi

Inaugurazione 20 ottobre 2017, ore 11.30, Museo di Trevi

Le geometrie colorate di Antonio Persichini al Mueo di Trevi. Si inaugura il 20 ottobre alle 11,30, nelle sale del Museo di Trevi, la mostra dell’artista folignate Antonio Persichini. Fino al 30 novembre possiamo ammirare le geometrie colorate che ricordano le opere di Depero.
In questi anni il Museo ha accolto la creatività più varia dell’arte contemporanea: tra raffigurazione pittorica e performance sonore. Del resto il Museo non può essere immune da ciò che lo circonda, non è un contenitore avulso dal conflitto culturale e ideologico in cui ci troviamo oggi a dibattere e tanto meno fuor..
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Trevi - 24/09/2017

1987 – 2017 ROMA ALLO SPECCHIO

L'IMMAGINE DELLA CAPITALE TRA PASSATO E FUTURO DIVERSE GENERAZIONI DI ARCHITETTI A CONFRONTO PER RIAPRIRE UN DIBATTITTO SULLA GESTIONE URBANISTICA E ARCHITETTONICA DI ROMA. UNA LECTIO MAGISTRALIS CON FRANCO PURINI E PIERO OSTILO ROSSI SULLA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELLA CITTA'. A PARTIRE DA SABATO 30 SETTEMBRE TREVI OSPITA UNA MOSTRA A DUE FACCE

Sabato 30 settembre si aprirà a Palazzo Lucarini Contemporary una mostra a più facce. Nel 1987, infatti, la Triennale di Milano organizzò una mostra che aveva come titolo “La città immaginata – Nove progetti per nove città”. Franco Purini fu incaricato all'epoca di curare la sezione romana che aveva come tema “La città politica. I nuovi ministeri”. Si trattava di elaborare una proposta che riguardasse lo spostamento dei luoghi della politica nell’area periferica di Centocelle che faceva parte delle zone nelle quali doveva sorgere lo S.D.O. (Sistema Direzionale Orientale). A distanza di trent’.. segue

Foligno - 06/09/2017

MANUFATTO IN SITU 10 PAESAGGI

documentario / inventario / immaginario a cura di VIAINDUSTRIAE opening sabato 9 settembre 2017 h.18.00 9 settembre 2017 / 7 gennaio 2018 presso CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea, Foligno

10 anni di arte ambientale in Umbria ed oltre riassunti in dieci sezioni espositive sugli interventi site specific nel paesaggio contemporaneo, a partire dalle esperienze anni Sessanta.



Manufatto in Situ / 10 paesaggi è una mostra archivio allestita in 10 stazioni micro-paesaggio che descrivono una geografia contemporanea di luoghi artistici “dimensione ambiente” dal 1962 ad oggi, a partire dall'Umbria.

Manufatto in situ è una residenza d'artista curata da viandustriae che ha operato per 10 anni in vari contesti a partire dal Parco dell'Arte in Cancelli (Val Menotre, Fo..
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Foligno - 30/08/2017

MANUFATTO IN SITO _ 10 paesaggi

Inaugurazione mostra SABATO 09 SETTEMBRE ORE 18.00 (Via del Campanile, 13 - Foligno) Si può vedere fino 07 gennaio 2018

Il CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno ha l’onore di ospitare dal 9 settembre la mostra MANUFATTO IN SITU_10 paesaggi.
Una mostra archivio sul paesaggio contemporaneo, una indagine sui luoghi “naturali e urbani” attraversati da opere/manufatti artistici dal 1962 ad oggi, in Umbria e confini. Frutto di una ricerca “operativa” di artisti, curatori, architetti nel territorio tra arte, natura e architettura curata da viaindustriae, Manufatto descrive 10 anni di residenza artistica in siti umbri (Parco dell'Arte in Cancelli, Val Menotre, Foligno città e zona industriale, Perugia S..
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