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Festival di Spoleto: edizione da ricordare

Il sipario scende alla grande, anzi meravigliando il pubblico con l’oratorio Giovanna d’Arco al Rogo.

Carlo Roberto Petrini

Spoleto, 14/07/2018

Una novità assoluta per il Festival di Spoleto, la cui conclusione era affidata al tradizionale concerto finale. Quest’anno la kermesse menottiana è stata ricca di novità e finalmente si è dato spazio a compositori contemporanei, come Silvia Colasanti, la cui partitura musicale del Minotauro ha incantato tutti. Uno splendido lavoro operistico. E’ stata una illuminate intuizione del direttore artistico Giorgio Ferrara, che in questi dieci anni ha lavorato con forte impegno di idee per riportare la manifestazione menottiana sulla scena nazionale ed internazionale. Una riacquisita autorevolezza tra i più importanti ed antichi Festival, testimoniata dall’attenzione di prestigiose testate giornalistiche tornate a parlare della kermesse spoletina.
L'andamento delle presenze è sicuramente il motivo di maggior soddisfazione. Queste attratte dalla qualità e ricchezza del cartellone, quest’anno tra l’altro pieno di novità ed inediti. Un Festival tra la bellezza e l'armonia delle arti in tutta la loro interezza. Continui così Maestro Ferrara a far entrare l’arte nella bellezza, perché dalla bellezza discende tutto.
Per salutare questa eccezionale edizione, Piazza Duomo sarà gremita, come sempre per ascoltare questa volta un affascinante oratorio scritto dal compositore svizzero Arthur Honegger nel 1938, Giovanna d'Arco al rogo. Il libretto di Paul Claudel che entrò ateo nella Cattedrale di Notre-Dame a Parigi e uscì cantando il Magnificat con la gioia esuberante di un bambino che ha appena ritrovato il babbo e la mamma. Il grande poeta-scrittore francese costruisce l’oratorio come un flashback, in cui Giovanna ripensa alla sua vita poco prima di morire. Gli ultimi istanti di vita della martire, illustrati dalla musica evocativa ed innovativa di Honegger, risuonano come un urlo straziante. Sul palco di Piazza Duomo ci sarà la celebre attrice francese Marion Cotillard, nel ruolo di Giovanna d’Arco, che fu di Ida Rubinstein alla prima del 1938 e di Ingrid Bergman nella versione cinematografica di Roberto Rossellini del 1954. Benoît Jacquot curerà la regia. Jéremie Rhorer dirigerà l’Orchestra Giovanile Italiana, formata da talentuosi musicisti. I Cori saranno dell’Accademia di Santa Cecilia.
Da 61 anni, Piazza Duomo è il suggestivo teatro all’aperto dell’evento musicale cui fanno da sfondo le architetture della facciata della Cattedrale, per giungere alla quale bisogna percorrere la lunga scalinata. E’ la parte più importante della città di Spoleto. In questo luogo di autentico fascino e di sorprendente resa acustica, il Maestro Menotti, fin dalla prima edizione, volle collocare il Concerto di chiusura del Festival.
La storia del Concerto di Piazza è tra le pagine più alte e significative della Kermesse menottiana.
Il pubblico ha ascoltato le note della miglior musica italiana e non, interpretate dai più celebri direttori d’orchestra, come il mitico Thomas Schippers, che a soli 25 anni divenne direttore stabile al Metropolitan Opera. Ci auguriamo che la prossima edizione dedichi al grande direttore d’orchestra un programma di eventi musicali, tesi a lumeggiare l’opera di Schippers, cofondatore del Festival dei Due Mondi, a sottolineare l’orma interpretativa, indelebile, che ha lasciato nel campo operistico: dalle pagine verdiane, al verismo e a un certo Belcanto.
Questo è stato ed è ancora oggi il valore del concerto di conclusione, al quale quest’anno il maestro Giorgio Ferrara ha voluto dare maggior significato, diciamo meravigliare, proponendo “un oratorio spettacolare”.
 

 
 


 

 
 
 

Spoleto - 13/07/2018

Ultimo week and per il Festival di Spoleto 61

Termina alla grande questa bella edizione con Victoria Thierrée Chaplin e Marion Cotillard, Due star del mondo dello spettacolo, protagoniste a Spoleto per una delle più interessanti edizioni della kermesse menottiana.

Quest’anno poi si è dato spazio alla contemporaneità e con enorme successo di pubblico e di critica. Silvia Colasanti, giovane compositrice, ha entusiasmato il pubblico con la partitura musicale del Minotauro. E parola del direttore artistico Giorgio Ferrara si andrà avanti su questa strada: largo a compositori contemporanei. Che il Festival diventi il luogo prediletto per giovani e non talenti compositori.
Questo fine settimana si aperto con la prima assoluta di Bells and Spells. Spettacolo ideato e diretto dalla figlia di Chaplin che, fino al 15 luglio al teatro Nuovo-Menotti, farà vesti..
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Spoleto - 06/07/2018

Spoleto ritrova finalmente Charleston

Festival dei Due Mondi, Minotaurodebutterà in America nel 2019 Secondo weekend ricco di spettacoli. Domani tocca a De Gregori

Si sono rinsaldati i rapporti con Charleston, dopo anni di separazione dai tempi del fondatore del Festival dei due Mondi Giancarlo Menotti. Fu proprio lui ad unire la rassegna culturale “spoletina” allo Spoleto Festival Usa di Charleston (Carolina del Sud). Era l’anno 1977.
Ora, “Il Minotauro”, che ha aperto la 61 ma edizione del festival, accolta con molto entusiasmo dal pubblico, il prossimo anno debutterà allo “Spoleto Festival” di Charleston. Finalmente Spoleto e Charleston sono vicinissime. Questa rinnovata collaborazione è stata annunciata dal direttore artistico della manifestaz..
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Spoleto - 30/05/2018

Festival di Spoleto 61

Ricco il programma. Ci sono degli inediti e la grande mostra su I capolavori del 300

Anche questa edizione sarà estremamente interessante, lo testimonia il programma denso e ricco di sorprese anche inedite e all’insegna della contemporaneità. Quest’anno ad aprire il 29 giugno la 61ma edizione del Festival di Spoleto sarà l’opera lirica in dieci quadri Il Minotauro, commissionata alla compositrice Silvia Colasanti, acclamata in Italia e all’estero. La quale ha già dato prova, sempre a Spoleto, delle sue spiccate qualità compositive con il Requiem, opera davvero straordinaria e a tratti commovente, per onorare le oltre 300 vittime del terremoto del 24 agosto 2016 e delle scosse .. segue

Spoleto - 14/12/2017

IL DON GIOVANNI DI SPOLETO60 RIPARTE DA NOVARA

Dopo aver inaugurato con successo la 60a edizione del Festival di Spoleto nel giugno scorso, il Don Giovanni di Mozart, messo in scena da Giorgio Ferrara, debutta al Teatro Coccia di Novara venerdì 15 dicembre p.v. alle ore 20.30, con replica domenica 17 dicembre alle ore 16.00.

Su progetto artistico del Festival di Spoleto e coprodotto dalla Fondazione Teatro Coccia di Novara e da Ravenna Festival in collaborazione con Festival di Spoleto 60 e Cartagena Festival Internacional de Música, anche l’allestimento della tournée novarese ha la regia e l’ideazione luci di Giorgio Ferrara, mentre la direzione dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è affidata questa volta a Matteo Beltrami. La drammaturgia è di Giorgio Ferrara e René de Ceccatty, la scenografia di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i costumi di Maurizio Galante. Il cast dei cantanti è composto da Dimitris.. segue

Spoleto - 30/10/2017

IL MONDO IN SCENA. SPOLETO•60 ANNI DI FESTIVAL

Presentato alla Festa del Cinema di Roma il film documentario di Benoît Jacquot e Gérald Caillat, da un’idea di Giorgio Ferrara, che racconta la straordinaria storia del Festival dei Due Mondi.

È stato presentato in anteprima, domenica 29 ottobre alle ore 19.30, nell’ambito della dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, presso il MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo, il film documentario “IL MONDO IN SCENA Spoleto, 60 anni di Festival”.
Diretto da Benoît Jacquot e Gérald Caillat, da un’idea di Giorgio Ferrara, il film è prodotto da Maurizio e Manuel Tedesco per Baires Produzioni, da Françoise Gazio per Idéale Audience e dalla Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto in collaborazione con RAI COM ed è realizzato con il contributo del Fondo di sostegno all..
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Spoleto - 12/10/2017

IL MONDO IN SCENA - SPOLETO•60 ANNI DI FESTIVAL

Annunciata la partecipazione del film alla Festa del Cinema di Roma

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma della dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (26 ottobre – 5 novembre 2017), tenutasi il 10 ottobre 2017 alle ore 12.00 alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, è stata annunciata la partecipazione alla manifestazione del film “IL MONDO IN SCENA Spoleto, 60 anni di Festival” la cui proiezione si terrà domenica 29 ottobre p.v. presso il MAXXI di Roma (Via Guido Reni, 4/A) alle ore 19.30, alla presenza dei registi e del direttore del Festival di Spoleto Giorgio Ferrara.
Diretto da Benoît Jacquot e Géral..
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Spoleto - 20/07/2017

Strettamente personale. La guerra delle cifre tra il Festival di Spoleto e Umbria Jazz. Inutile polemica.

E’ calato il sipario sulla straordinaria edizione del Festival di Spoleto e tra il direttore artistico Giorgio Ferrara, riconfermato per altri tre anni, e il direttore artistico di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta, sono iniziati a distanza gli scontri sui dati delle presenze e biglietti venduti quest’anno al Festival di Spoleto e a Umbria Jazz.
Una polemica che lascia il tempo che trova. Poi in merito alle date, la manifestazione spoletina fin dal suo esordio è sempre iniziata alla fine di giugno per terminare la seconda settimana di luglio con il concerto finale. Bene ha fatto, finalmente, il..
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Spoleto - 18/07/2017

Festival di Spoleto60. Gran finale con Muti in una piazza Duomo gremitissima di gente entusiasta. Successo di pubblico e notevole incremento degli incassi.

Si è conclusa in bellezza la 60ma edizione del Festival di Spoleto. Una piazza gremitissima di gente e incantata per il concento finale diretto da Riccardo Muti, uno dei più grandi direttori al mondo. Sul palco l’Orchestra giovanile, denominata “Luigi Cherubini” da lui fondata, che ha eseguito un programma di compositori celebri della storia della musica tra Settecento e Novecento: L. van Beethoven Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92, A. Catalani Contemplazione, P. Mascagni, Intermezzo da "Cavalleria Rusticana", R. Leoncavallo, Intermezzo da "Pagliacci", G. Puccini, Intermezzo da "Manon Lesca.. segue

Spoleto - 16/07/2017

Gran finale per la 60ma edizione del Festival di Spoleto. Sul podio di piazza Duomo per la prima volta sale il direttore d'orchestra tra i più celebrati al mondo, Riccardo Muti, con la sua giovane Orchestra denominata "Luigi Cherubini" Trionfo per"Roberto Bolle and Friends"

Applausi, applausi e applausi per "Roberto Bolle and Friends" a Spoleto per la seconda volta.
Una serata all’insegna della grande danza internazionale per celebrare i 60 anni della manifestazione menottiana.
Con Roberto Bolle sono saliti sul palcoscenico alcuni tra i più grandi ballerini della danza mondiale: Elisa Badenes, Daniel Camargo, Young Gyu Choi, Herman Cornejo, Melissa Hamilton, Mica Kuranaga, Anna Ol, Polina Semionova, Daniil Simkin. Hanno incantato il pubblico per esecuzione perfetta, regalandoci splendidi disegni coreografici, oltre alla straordinaria bravura dei ballerini..
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Spoleto - 14/07/2017

Il Festival di Spoleto cresce, Umbria Jazz cala. Per il Festival ultimo week end ricco di spettacoli, dalla qualità artistica eccellente

Il Festival di Spoleto si avvia alla conclusione con trionfo. Aumentate di molto le presenze e gli incassi. Un successo che nessuno prevedeva anche per gli effetti del recente terremoto che ha coinvolto anche la città di Spoleto.
Mentre la kermesse menottiana è cresciuta, Umbria Jazz regista un calo del 20% di presenze. Allo spettacolo iniziale hanno partecipato meno di 2000 persone. Ha fatto di più il Don Giovanni di Mozart, che ha aperto la 60 edizione del Festival, tra la prima mondiale e la replica.
Se il Festival di Spoleto è cresciuto, e di molto, questo lo si deve al direttore ..
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